Come riconoscere la vera pelle

Quando si parla di vera pelle o “genuine leather” ci si riferisce generalmente al pellame di vitello (o bovino) e non a riproduzioni industriali di origine non animale che nulla hanno a che fare con l’epidermide del bovino. Purtroppo capita che si vendano pellami sintetici come vera pelle, ma la sua durevolezza, elasticità e resistenza non è paragonabile a quella di quella animale. Per questo è importante sapere come riconoscere la vera pelle e distinguere quella sintentica o finta.

Per fare ciò esistono vari metodiQui ne riportiamo una lista non esaustiva ma che tocca gli aspetti principali.                                                                    

Metodi per riconoscere la vera pelle:

 

 

– La prova della goccia d’acqua: per essere sicuri di sapere l’ ottima qualità di un pellame si può versare una goccia d’acqua su di essa e vedere se l’acqua si assorbe e scompare. Se la goccia rimane, attenzione, non vuol dire che è finta al 100%, potrebbe anche essere buona, ma servono altre verifiche. Viceversa, se la goccia scompare è un’ottimo materiale, perché i pori sono aperti. E solo sulla buona pelle si possono lasciare i pori aperti.

 

– La prova del calore: Frizionando una superficie di vera pelle per qualche secondo si noterà che essa ha accumula calore e lo rilascia gradualmente nell’arco di qualche secondo. Al contrario una similpelle sintetica appena strofinata rimarrà fredda.

 

– La prova della fiamma: accostando una fiamma da accendino su di una parte nascosta di un oggetto per pochi secondi si otterranno due diverse conseguenze, a seconda che sia vera pelle o sintetica. Nel caso di un pellame davvero di origine animale si noterà un leggero annerimento della superficie e un leggero odore di peli bruciati. Nell’altro caso invece sarà emanato odore di plastica bruciata e la superficie si incresperà o prenderà fuoco.

 

– Piegare una superficie di vera pelle causa increspature e grinze che solo lentamente scompariranno.  Farlo invece con una pelle sintetica non darà effetti visibili.

 

– Controllare la trama di una superficie. Per quanto si sia perfezionata l’industria della finta pelle, il pellame di un vitello presenterà sempre delle inimitabili imprecisioni. Cicatrici, tagli, trama dell’epidermide e dei pori irregolare (se osservata con lente di ingrandimento). Un pellame sintetica per quanto ben fatta tenderà a ripetere la stessa trama all’infinito e non presenta le naturalissime imperfezioni del cuoio.

 

Controlla i margini di una superificie: se si taglia trasversalmente la vera pelle si noteranno dei filamenti che sono stati recisi. Se si taglia invece la sintetica, questa apparirà uniforme, senza filamenti.

 

3 consigli generici per evitare la pelle sintetica

 

– La prova dell’odore non conta molto: esistono infatti aromi artificiali che riproducono quello tipico della pelletteria e che vengono talvolta usati per ingannare i clienti.

 

– Il prezzo è un buon indicatore della qualità. Questo materiale costa perchè dura, si adatta alle forme, trattiene calore e soprattutto perchè proviene da un lungo processo di lavorazione. Il processo parte dall’allevamento dell’animale e, passando per la conceria, arriva fino allo scaffale dei negozi. Se un articolo ha un prezzo ridicolo è probabile che non sia vera nè buona.

 

– Il colore non dà indicazioni sulla autenticità di un pellame animale.

 

A firma : La Pelletteria Dantesca

Laboratorio Artigianale di Pelletteria dal 1947 in centro a Firenze
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2 commenti su “Come riconoscere la vera pelle

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